da A-scan a Autosomico recessivo, glossario farmacia





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A-scan, Abduzione, Aberrazione, Ablazione, Abrasione corneale, Accomodazione, Accumulo di pigmento (clumping), Acetazolamide, Acinesia, Acutezza visiva: glossario farmaci, diete e patologie

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A-scan
Utilizza onde a frequenza molto elevata (ultrasuoni) che vengono riflesse dalle strutture oculari e convertite in impulsi elettrici; impiegato nel differenziare tessuti oculari normali ed anormali o per determinare la lunghezza del bulbo (lunghezza assiale).
Abduzione
Movimento di un occhio verso l'esterno della posizione primaria di sguardo.
Aberrazione
Qualità dell'immagine confusa o distorta derivante dalle proprietà fisiche (forma, curvatura, densità) di un mezzo ottico (lente o prisma).
Ablazione
Rimozione o distruzione di un tessuto tramite radiazioni, chemioterapia o chirurgia.
Abrasione corneale
Erosione di una porzione della superficie corneale con perdita di tessuto superficiale (epitelio).
Accomodazione
Incremento del potere ottico dell'occhio al fine di mantenere nitida l'immagine (fuoco) di un oggetto a diverse distanze. E' determinata dalla contrazione delle fibre del muscolo ciliare e dal rilasciamento delle fibre zonulari con conseguente aumento della convessità del cristallino e del suo potere diottrico.
Accumulo di pigmento (clumping)
Depositi irregolari di pigmento sotto la retina. Generalmente presenti nella sede di una precedente lesione dell'epitelio pigmentato retinico, come una trazione vitreale, una rottura retinica o a livello della guarigione di una lieve infiammazione.
Acetazolamide
Sostanza somministrata per via orale che riduce la pressione intraoculare inibendo la produzione di umor acqueo (secrezione) da parte del corpo ciliare.
Acinesia
Abolizione o riduzione dell'attività muscolare volontaria, comportante immobilità, come conseguenza dell'iniezione di un anestetico locale prima della chirurgia.
Acutezza visiva
Determinazione della capacità di un occhio di distinguere dettagli e forma di un oggetto. Si identifica con il più piccolo test che può essere visto ad una distanza specifica.
Acuvue
Nome commerciale di lenti corneali morbide idrofiliche; progettate per essere portate una settimana o meno e quindi sostituite.
Adattamento al buio
Processo con cui un occhio, a bassa illuminazione, diviene più sensibile alla luce.
Adduzione
Movimento di un occhio all'interno (verso il naso) dalla posizione di sguardo diritto in avanti.
Adenomioma
Tumore benigno formato da tessuto ghiandolare e muscolare liscio.
Adenopatia
Nome generico con cui si designano le infiammazioni croniche dei gangli linfatici.
Adrenalina
Ormone secreto dalla ghiandola surrenale. Accelera il battito cardiaco, aumenta la forza e l'ampiezza delle pulsazioni, determina la contrazione dei vasi, eleva la pressione arteriosa e la glicemia, inibisce la muscolatura bronchiale e intestinale e accresce le secrezioni.
Afachia
Assenza del cristallino, generalmente conseguente ad estrazione della cataratta.
Afasia
Perdita del linguaggio come modalità di espressione ( non fluente) e di comprensione della parola (fluente).
Affaticamento oculare
Sintomo di disagio nella visione.
Afrodisiaci
Il nome deriva dalla dea greca della bellezza, Afrodite. Sono sostanze alle quali vengono attribuite la duplice funzione (non scientificamente provate) di stimolare il desiderio sessuale e di migliorare le prestazioni.
Afta
Piccola lesione (ulcera) dolorosa delle mucose, ad esempio, quella orale.
Agente citotossico
Sostanza che distrugge le cellule, ad es. quelle cancerose, oppure impiegata per condizioni non cancerose come le uveiti gravi.
Alacrimia
Assenza di secrezione lacrimale.
Albinismo
Assenza di pigmento in occhi, capelli e cute. Generalmente si associa a riduzione della acutezza visiva, movimenti oculari ritmici oscillatori(nistagmo) e fotosensibilità.
Albinismo oculare
Assenza di pigmento in occhi.
Alessia
Totale incapacità di comprendere le parole scritte nonostante una visione normale. Conseguente a lesioni cerebrali.
Alimentazione normocalorica
Dieta che apporta una normale quantità di alimenti energetici (idrati di carbonio, proteine e grassi).
Allergeni
Sostanze estranee all'organismo capaci di produrre una reazione allergica.
Alone
Anello di sfuocamento attorno alle sorgenti luminose percepito dai pazienti con errori refrattivi o con alterazioni dei mezzi ottici (cataratta, opacità corneali).
Amaurosi
Cecità.
Ambliopia alcoolica
Riduzione bilaterale dell'acutezza visiva con difetti del campo visivo centrale, presumibilmente dovuti ad avvelenamento da alcool etilico o metilico, può anche essere dovuta ad iponutrizione.
Ambliopia ametropica
Riduzione dell'acutezza visiva in occhi con elevati difetti refrattivi non corretti (generalmente ipermetropia o astigmatismo). Un recupero visivo può essere ottenuto mediante correzione con lenti mantenuta per molti mesi.
Ambliopia anisometropica
Riduzione dell'acutezza visiva in occhi con elevato difetto ottico, si verifica quando fra i due occhi esiste un'elevata differenza refrattiva. Un recupero visivo può essere ottenuto dopo correzione con lenti mantenuta per molti mesi.
Ambliopia da arresto
Termine obsoleto: riduzione visiva di un occhio comportante arresto dello sviluppo dell'acutezza visiva, ritenuta conseguente all'insorgere di una deviazione oculare. Stanno scomparendo le prove a supporto di questa teoria.
Ambliopia da deprivazione
Consegue all'assenza della fissazione centrale (dovuta ad opacamento corneale, cataratta, abbassamento palpebrale, ecc).
Ambliopia da occlusione
1. Conseguente a prolungata occlusione dell'occhio dominante al fine di stimolare l'uso dell'occhio più debole
2. Stesso significato di ambliopia da deprivazione.
Ambliopia da soppressione
Consegue ad un processo fisiologico in cui l'immagine retinica trasmessa viene ignorata. Si verifica durante l'infanzia.
Ambliopia ex anopsia, ambliopia da disuso
Riduzione dell'acutezza visiva conseguente a mancata discriminazione delle forme per disuso della fissazione centrale (da opacamento corneale, cataratta, abbassamento palpebre, ecc). il termine sta diventando obsoleto.
Ambliopia funzionale, reversibile
Può essere corretta dall'occlusione e/o dall'uso di lenti correttive nella prima decade di vita.
Ambliopia isterica
Difetto funzionale, disordine psicologico. Apparente riduzione dell'acutezza visiva in uno o entrambi gli occhi senza plausibili motivi, il paziente è convinto della propria cecità.
Ambliopia organica, irreversibile
Causata da lesioni del sistema visivo non evidenziabili direttamente. Non esiste terapia. Esempi: ambliopia alcolica, nutrizionale, tossica, recettoriale.
Ambliopia refrattiva
Associata ad un difetto refrattivo elevato e non corretto (ambliopia ametropica) od a diversa refrazione dei due occhi(ambliopia anisometropica). Può giovarsi dell'uso, per molti mesi, di lenti da occhiale.
Ambliopia strabica
Associata a deviazione oculare permanente (di solito all'interno) insorta nell'infanzia, prima della stabilizzazione dell'acutezza visiva. Generalmente reversibile nel corso dei primi nove anni di vita dopo occlusione totale dell'occhio non affetto (spesso per mesi).
Ambliopia tabagica
Riduzione bilaterale del visus probabilmente causata dall'eccessivo consumo di tabacco, può essere secondaria attualmente ad iponutrizione, specialmente ad assenza di vitamina B. Comporta un difetto del campo visivo centrale a partenza dalla macchia cieca (scotoma centrocecale). A volte reversibile con la terapia nutrizionale.
Ambliopia tossica
Riduzione del visus con deficit del campo visivo, in genere bilaterale, senza alterazioni oculari evidenti. Secondaria ad eccessivo consumo di tabacco, alcool o sostanze tossiche.
Ambliopia, occhio pigro
Riduzione della vista di uno o entrambi gli occhi in assenza di lesioni anatomiche dell'occhio o delle vie ottiche. Non risponde a terapia con mezzi ottici (es. lenti da occhiale).
Amenorrea secondaria
Sospensione di almeno tre mesi delle mestruazioni dopo che si sia stabilito un normale ciclo mestruale.
Ametropia
Errore ottico correggibile con lenti da occhiale o con lenti a contatto.
Aminoacidi
Composti organici. Gli aminoacidi traggono il loro nome dal fatto che contengono sia un gruppo aminico, sia un gruppo carbossilico.
Amiodarone
Farmaco che agisce sul sistema cardio-circolatorio regolando il ritmo cadiaco e riducendo la resistenza dei vasi al flusso sanguigno.
Ampiezza accomodativa (AA)
Massimo incremento del potere diottrico dell'occhio determinato dalla variazione di forma del cristallino, è massimo alla nascita(18 dottrine) e giunge quasi a zero a 60 anni.
Ampiezza di convergenza
Entità, in diottrie prismatiche, della convergenza esercitata dagli occhi prima che insorga la visione doppia.
Anafilassi
Grave reazione allergica ad un allergene (sostanza estranea) dovuta a sensibilizzazione per precedenti contatti con la medesima sostanza. Potenzialmente fatale.
Analgesia
Ridotta sensibilità al dolore in stato di coscienza.
Anchiloblefaron
Fusione completa o parziale della palpebra superiore e inferiore, spesso con cicatrizzazione congiuntivale.
Anedonia
Incapacità a provare piacere.
Anello di Fleischer
Anello scuro corneale costituito da depositi di ferro, si osserva nel cheratocono, alla base della zona corneale anomala.
Anello di kayser-Fleischer
Anello giallo-brunastro osservabile vicino alla giunzione sclero-corneale(limbus). E' costituito dal deposito di rame a livello della membrana di Descemet che si estende sino al trabecolato. E' un segno della malattia di Wilson.
Anello di Vossius
Anello formato da granuli di pigmento irideo depositati sulla superficie anteriore del cristallino dopo un trauma oculare contusivo. Più largo del margine pupillare e concentrico con esso.
Anello di Zinn
Anello di tessuto fibroso circondante il nervo ottico all'entrata dell'apice dell'orbita, è costituito dall'origine di 5 muscoli extraoculari (retto laterale, retto mediale, retto superiore, retto inferiore ed obliquo superiore).
Anemia sideropenica refrattaria
Anemia dovuta al mancato assorbimento intestinale del ferro che non migliora a seguito della specifica terapia.
Anencefalia
Anomalia cranica con grave iposviluppo cerebrale, i bambini muoiono entro pochi giorni. Gli occhi appaiono normali nonostante l'assenza dello strato delle fibre nervose retiniche e l'iposviluppo delle cellule ganglionari e del nervo ottico.
Anestesia
Totale o parziale perdita di sensibilità causata da malattie o da farmaci usati per ridurre la sensibilità al dolore.
Anestesia generale
Dell'intero corpo, con perdita di coscienza.
Anestesia locale
Di una parte del corpo senza perdita di coscienza.
Anestesia regionale
Anestesia locale limitata ad una regione corporea, es. un braccio.
Anestesia topica
Anestesia superficiale, es. tramite un collirio.
Aneuploide
Si dice di cellule in cui le mitosi si sono effettuate in maniera atipica e che comportano un numero anormale di cromosomi.
Aneurisma
Dilatazione di un organo cilindrico cavo, quale un vaso, causata dell'indebolimento della parete. E' possibile la rottura.
Aneurisma dissecante
Varietà di aneurisma nel quale il sangue, dopo aver interrotto la continuità delle pareti intima e media dell'arteria, distende e scolla, senza romperla, la tuni esterna.
Angiografia
Tutte le tecniche impiegate in clinica per visualizzare e registrare sede e dimensione dei vasi, es. con coloranti radio-opachi o fluoresceina.
Angiografia a fluorescenza, fluorangiografia
Impiegata nella valutazione dei vasi retinici, coroideali ed iridei. Il colorante fluoresceina viene iniettato in una vena del braccio successivamente vengono scattati rapidi fotogrammi della circolazione nell'occhio della fluoresceina.
Angiogramma
Fotografia dei vasi.
Angiomatosi encefalofacciale, sindrome di Sturge-Weber
Alterazione ereditaria caratterizzata da pigmentazione della cute di un lato della faccia (color rosso vino) predominante nell'area innervata dal 5° nervo cranico (trigemino). Associata ad elevata pressione intraoculare, ingrandimento del bulbo oculare ed emangiomi cutanei, coroideali e cerebrali, in quest'ultimo caso sono presenti crisi epilettiche e ritardo mentale.
Angiomatosi retinica, malattia di Lindau, malattia di Von Hippel-Lindau
E' una delle numerose malattie ereditarie chiamate facomatosi, caratterizzata da tumori della retina, del sistema nervoso centrale e di organi viscerali. Le lesioni oculari consistono in tumori retinici riccamente vascolarizzati (emangiomi) e tortuosità dei vasi. Può essere associata ad essudazione retinica ed a distacco della retina.
Angiopatia retinica giovanile, malattia di Eales, periflebite retinica perivasculite primaria della retina
Malattia caratterizzata da infiammazioni con possibile occlusione dei vasi retinici, anomalo sviluppo di neovasi ( neovascolarizzazione) ed emorragie retiniche e vitreali ricorrenti. Si osserva nei giovani maschi. Eziologia sconosciuta.
Angioscotoma
Piccola area cieca del campo visivo causata da un'ombra dei vasi retinici.
Angolo aperto
Termine indicante che l'iride non è a contatto con la periferia corneale e che esiste quindi lo spazio per la filtrazione dell'acqueo attraverso il trabecolato.
Angolo di incidenza
Angolo formato tra un raggio incidentale e la perpendicolare ("normale") alla superficie nel punto in cui il raggio luminoso incontra la superficie refrattiva stessa.
Angolo visivo
Angolo che un oggetto sottende all'occhio, in genere misurato in gradi o minuti di arco.
Angolo, angolo della camera anteriore
Punto di unione tra superficie anteriore dell'iride e superficie posteriore della cornea, attraverso cui l'umor acqueo defluisce dall'occhio. Comprende strutture vicine quali il canale di Schlemm, lo sperone sclerale, il trabecolato, la linea di Schwalbe ed i processi iridei.
Aniridia
Incompleta formazione dell'iride, associata a glaucoma, nistagmo, fotosensibilità e riduzione della vista.
Anisocoria
Differenza di diametro pupillare di almeno 1 mm.
Anisoforia
Diversa localizzazione delle immagini percepite da ciascun occhio, insorge nella visione attraverso porzioni periferiche di lenti di diverso potere, costringendo gli occhi a diversi movimenti per ottenere immagini corrispondenti.
Anisometropia
Diverso errore refrattivo fra due occhi, riferita ad una differenza di almeno 1 diottria.
Anisopia
Diversa acutezza visiva tra i due occhi.
Annebbiamento
Tecnica adottata nella determinazione della refrazione. Consiste nell'anteposizione all'occhio di una lente positiva di maggior potere al fine di ridurne artificialmente l'acutezza visiva.
Anoftalmia, anoftalmo
Assenza del bulbo oculare.
Anomalia congenita
Assenza di pigmento irideo e coroideale, comporta colore rossastro di pupilla e iride (dai vasi coroideali visti attraverso la retina). Generalmente accompagnato da basso visus, sensibilità alla luce(fotofobia) e movimenti oscillatori involontari (nistagmo).
Anomalo
Deviante dal normale, specialmente riferito alla funzione di una struttura dell'organismo.
Anopsia
Riduzione dell'acutezza visiva. Riferita generalmente a deficit del campo visivo.
Anorgasmia
Incapacità di raggiungere l'orgasmo, sia per l'uomo, sia per la donna.
Anosognosia
Non riconoscimento di un proprio stato morboso o di una propria infermità.
Anossia
Diminuzione dell'apporto di ossigeno ai tessuti da parte del sangue.
Ansia di prestazione
Rappresenta la paura più o meno inconscia di non riuscire a fornire una prestazione sessuale idonea ed appagante per il partner. Nell'uomo può determinare l'impossibilità di raggiungere o mantenere l'erezione, e nella donna può provocare la perdita dell'eccitazione durante il rapporto sessuale.
Anticoaugulante
Sostanza che previene o rallenta le emocoagulazione.
Anticorpo
Proteina del sistema immunitario (immunoglobulina) prodotta in risposta ad antigeni specifici (sostanze estranee) allo scopo neutralizzarli o distruggerli.
Antigene
Ogni sostanza che determina la sintesi di anticorpi (elementi del sistema immunitario).
Antigene
Sostanza considerata estranea da un organismo.
Antimetropia
Errore refrattivo di segno opposto fra due occhi, uno è miope, l'altro ipermetrope.
Aplasia
Sviluppo incompleto di un tessuto od organo.
Aploscopio
Presenta simultaneamente stimoli separati ai due occhi nella diagnosi e terapia delle alterazioni della visione binoculare.
Apparato lacrimale, sistema di drenaggio lacrimale
Strutture orbitarie responsabili della produzione e del drenaggio delle lacrime. Le lacrime vengono prodotte dalla ghiandola lacrimale (superiormente all'occhio), scorrono sulla superficie oculare e quindi si raccolgono nei punti lacrimali superiore ed inferiore, da qui decorrono nei canalini lacrimali superiore ed inferiore fino al canalicolo comune, quindi nel sacco lacrimale, poi nel dotto nasolacrimale ed infine raggiungono il naso.
Aprassia oculomotoria congenita di Cogan, aprassia oculomotoria congenita
Incapacità di eseguire i movimenti oculari volontari costringendo il capo a spostamenti per consentire agli occhi di ottenere la posizione di sguardo desiderata. In genere migliora con l'età.
Aracnodattilia, sindrome di Marfan
Rara malattia ereditaria del tessuto connettivo caratterizzata da lunghe dita delle mani e dei piedi (ossa lunghe e strette), debolezza ligamentosa, deformazioni articolari, anomalie cardiache congenite e lussazione del cristallino. I pazienti possono presentare miopia elevata, cornea ingrandita, cataratta, ptosi, deviazione oculare (strabismo) o incompleta formazione della coroide.
Argon laser
Strumento con gas di argon che emette luce laser, impiegato per ottenere piccole bruciature che distruggono selettive parti di iride, retina, vasi anomali (neovascolarizzazione), tumori, ecc.
Aritmia
Disorganizzazione del ritmo cardiaco conseguente a numerose cause.
Arteria oftalmica
Prima branca dell'arteria carotide interna dopo il suo ingresso nella cavità cranica; rifornisce gran parte dei vasi dell'occhio e dell'orbita.
Arteria sopraorbitaria
Branca dell'arteria oftalmica che decorre lungo il tetto dell'orbita, passa per la fessura sopraorbitaria e rifornisce la palpebra superiore, il cuoio capelluto ed il muscolo elevatore.
Arterie ciliari
Rami dell'arteria oftalmica che entrano nel bulbo attorno al disco ottico ed alle inserzioni dei muscoli retti; si distribuiscono a tutte le strutture endoculari, tranne la retina interna.
Ascoltazione
L'ascoltazione di suoni provenienti dall'interno di organi (es. cuore e polmoni) di ausilio alla diagnosi ed alla terapia.
Asse astigmatico
Meridiano di potere nullo in una lente cilindrica, perpendicolare al meridiano contenente il massimo potere cilindrico. Impiegato per denominare l'orientamento della lente nella correzione dell'astigmatismo dell'occhio.
Asse ottico, asse della lente, asse principale
Linea immaginaria in una lente da occhiale che passa attraverso i centri ottici di entrambe le superfici.
Asse pupillare
Linea immaginaria di riferimento tra oggetto fissato e centro della pupilla.
Astenia
Sensazione di stanchezza, talora sintomo di scompenso del diabete.
Astenia
Mancanza di forza.
Astenopia
Senso di disagio oculare che può consistere in dolore, cefalea e/o bruciore durante l'esercizio visivo. A volte correlata ad un errore refrattivo non corretto o a scarsa ampiezza fusionale.
Astigmatismo
Difetto ottico in cui il potere refrattivo non è uguale in tutti i meridiani. I raggi luminosi che penetrano nell'occhio sono deviati in maniera diversa nei vari meridiani, impedendo la formazione di una chiara immagine sulla retina. Essi infatti formano due linee focali. E' corretto da lenti cilindriche (toriche) da occhiale o da lenti a contatto.
Astigmatismo composto
Entrambe le linee focali sono poste davanti(astigmatismo miopico composto) o dietro la retina (astigmatismo ipermetropico composto). Corretto da una lente sfero-cilindrica.
Astigmatismo contro regola
Potere ottico maggiore sul meridiano orizzontale che su quello verticale di un occhio.
Astigmatismo corneale
Variazione della curvatura corneale responsabile di un'imperfetta focalizzazione della luce sulla retina. Può essere corretto con lenti da occhiale o con alcune lenti a contatto.
Astigmatismo Ipermetropico
Le due linee focali sono perpendicolari tra loro. Può essere semplice (una linea focale si forma sulla retina, l'altra dietro) o composto (entrambe le linee focali sono dietro la retina).
Astigmatismo miopico
Le due linee focali sono davanti alla retina. Corretto da lenti cilindriche da occhiale o da lenti contatto. Può essere semplice (una linea focale anteriore alla retina nel vitreo, l'altra sulla retina) o composto (entrambe le linee focali anteriori alla retina).
Atassia
Perdita della coordinazione dei movimenti volontari.
Ateroma
Deposito di grasso che inspessisce la parete interna delle arterie; può ostacolare il flusso ematico.
Atresia
Assenza o incompleta apertura di un passaggio naturale del corpo, es.dotto lacrimale.
Atrofia
Diminuzione del volume di una cellula fino alla sua scomparsa dovuta ad insufficiente nutrimento.
Atrofia ottica
Degenerazione del nervo ottico caratterizzata da pallore di questo. Generalmente comporta irreversibile perdita del visus.
Atrofia peripapillare
Perdita di epitelio pigmentato e coroide con esposizione di un anello bianco di sclera attorno alla papilla ottica.
Atropina, atropina solfato
Gocce oculari che paralizzano lo sfintere irideo ed il corpo ciliare determinando dilatazione pupillare ed annebbiando la visione per vicino, agisce bloccando le fibre parasimpatiche dell'occhio. Impiegata per l'esame della refrazione in cicloplegia nei bambini e nel trattamento delle iriti. La durata d'azione è lunga (2 giorni - 2 settimane).
Attinicitą
Attitudine di una luce a produrre effetti chimici.
Attivitą sportiva
Può essere praticata con grande beneficio dal soggetto diabetico, purchè svolta con alcune precauzioni e buon senso.
Autocontrollo
Esecuzione da parte del paziente stesso di glicemie (mediante il reflettometro) nel corso della giornata, in modo tale da poter modificare autonomamente la terapia. Richiede un accurato addestramento del paziente da parte del diabetologo, ma può portare ad un notevole miglioramento del compenso metabolico.
Autosomico recessivo
Carattere ereditario che si esprime in un organismo (occhi azzurri, malformazione, malattia) solo quando interessa entrambi i cromosomi, di origine paterna e materna, di una coppia: un figlio manifesterà dunque un dato carattere ereditario solo quando lo avrà ereditato da entrambi i genitori che sono portatori allo stato eterozigote.
Autosomico recessivo
Le cellule umane posseggono 22 coppie di cromosomi, autosomi, che trasmettono le caratteristiche somatiche di un individuo, più una coppia di cromosomi sessuali, XY, deputati alla determinazione del sesso; i cromosomi della coppia sono uno di origine paterna e l'altro di origine materna: il carattere si dice autosomico recessivo quando è localizzato solo su uno dei due cromosomi, autosomi, e non da segno di sé nei caratteri somatici per cui l'individuo che lo possiede si dice portatore allo stato eterozigote; si manifesta invece quando è localizzato su entrambi i cromosomi (portatore allo stato omozigote).
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